Un investimento per l'Italia: Il nuovo Btp Anti-Covid
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- 13 mag 2020
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“Uno strumento pensato per il risparmiatore retail che in questo contesto contribuirà alla copertura delle spese relative all’emergenza Covid-19”. Così recita il comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze riguardo la nuova emissione di Btp Italia che si terrà dal 18 al 21 maggio.
Si tratta della sedicesima emissione di Btp e sarà un’emissione speciale, con tutti i risparmiatori italiani che potranno contribuire alla lotta all’emergenza Covid-19, con i fondi raccolti che verranno destinati al finanziamento delle spese dello Stato per il sistema sanitario, ammortizzatori sociali e via discorrendo.
Ma perché investire su questo prodotto? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Sicuramente, il nuovo Btp Italia “patriottico” presenta delle novità piuttosto interessanti dal punto di vista finanziario. Innanzitutto, il periodo di offerta dal 18 al 20 maggio per i risparmiatori non prevederà nessuna chiusura anticipata, in modo da soddisfare tutte le richieste degli investitori. Inoltre la scadenza è fissata a 5 anni, un termine decisamente abbordabile per i risparmiatori, rispetto agli 8 dei tradizionali Btp. Il premio di fedeltà per coloro che manterranno i titoli fino alla scadenza (2025), di fatto, raddoppia dallo 0,4 allo 0,8%, a dimostrazione di una volontà, quella del Tesoro, mirata ad incentivare i piccoli risparmiatori. Relativamente all’aspetto fiscale, non sarà applicata ai nuovi Btp alcuna commissione di collocamento, con la tassazione sui rendimenti che rimane al tasso agevolato sui titoli di stato del 12,5%.
Per quanto concerne i tassi di rendimento, nella giornata del 15 maggio verrà comunicato dal Tesoro il tasso reale annuo minimo garantito, mentre bisognerà aspettare il 21 per conoscere il tasso reale annuo definitivo. Tuttavia, le previsioni sono piuttosto confortanti; secondo il quotidiano “Milano e Finanza” le cedole semestrali dal 2021 al 2025 potrebbero arrivare a fruttare il 2,3% annuo.
In aggiunta, vi sarà la possibilità di acquistare i titoli direttamente su internet, tramite il servizio home banking, permettendo così agli investitori di svincolarsi dalla mediazione bancaria in senso fisico.
Ultimo aspetto da considerare, ma non certamente per grado di importanza, è la possibilità che tale strumento offre ad ogni risparmiatore, di contribuire al processo di rilancio di ricostruzione del paese per rispondere con decisione alla crisi causata dal Coronavirus.
A cura di Davide Mele.





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