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2020 all'insegna delle vacanze "domestiche": Ecco cosa c'è da sapere.

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  • 14 mag 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Sembra ormai certo, vista l'emergenza Covid-19 tutt'altro che superata nella stragrande maggioranza dei Paesi europei e non, che questo sarà l'anno delle "staycation", ossia delle vacanze all'interno dei propri confini nazionali. Secondo gli ultimi sondaggi infatti, circa un terzo degli italiani ha dichiarato che non farà vacanze per paura del virus, un terzo che non le farà per motivazioni economiche (anche se a riguardo l'appena approvato Decreto Rilancio prevede bonus fino a 500 euro per le famiglie con isee al di sotto di 40.000), mentre la quasi totalità del restante campione degli intervistati ha dichiarato che opterá per le vacanze in Italia, sfruttando magari le seconde case nelle differenti località turistiche, ma con un incremento rispetto alle medie stagionali anche del turismo urbano e rurale: l'estate 2020 sarà quindi a pochi km da casa, con un budget ridotto, magari riscoprendo le bellezze meno conosciute del nostro Paese. Di sicuro le "Staycation" (termine coniato in America dall'incrocio tra il verbo "stay" e il sostantivo "vacation") rappresenteranno un' opportunità per i Paesi che puntualmente vedono i loro flussi turistici rivolti verso l'estero come ad esempio Cina, Regno Unito, Germania e Russia; mentre rappresenteranno una grave perdita in termini economici per i Paesi storicamente più attrattivi, come Italia, Spagna, Francia, Grecia. A giovarne sarà unicamente l'ambiente, dato che la contrazione degli spostamenti interstatali e il minore affollamento che ne conseguirà, darà per quest'anno un po' di respiro alle località turistiche storicamente prese d'assalto, basti pensare ad esempio a Venezia o alle bianche spiagge della Sardegna. Sicuramente il rovescio della medaglia saranno le migliaia di imprenditori legati all' indotto turistico, messi definitivamente in ginocchio da cali delle presenze estive in doppia cifra, sia che si parli di mare o di montagna. Per quanto potranno essere liberalizzati gli spostamenti interni, (ed anche riguardo ciò i dubbi sono ancora molti, visto che le ultime notizie parlano di una riapertura della mobilità tra Regioni limitrofe solo a partire dal 1 Giugno) la domanda interna di attività turistiche non potrà naturalmente sopperire alle 60 milioni di presenze provenienti dall'estero (dati dello scorso anno), che hanno prodotto un valore aggiunto per il settore di circa 44 miliardi di Euro, pari al 2,5% del Pil. La speranza è che i provvedimenti economici adottati dal Governo con il succitato Decreto Rilancio, tra cui ricordiamo il taglio dell'Irap 2020 per le imprese con fatturato fino a 250 milioni di euro, possano dare nuova linfa al settore turistico già duramente messo alla prova in questi mesi; e se la curva dei contagi dovesse proseguire la sua discesa, confidiamo di poter vivere un'estate diversa dalle altre, magari riscoprendo alcune delle bellezze nascoste di questo magnifico Paese.


A cura di Andrea Cappelli.



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